Ad esser sinceri posso parlare veramente di collaborazione se considero quella avvenuta con un solo membro del gruppo, col quale ho a lungo discusso, analizzato i luoghi, con cui ci siamo sentite più volte in una settimana attraverso la chat o la chiamata Skype e in SL. Gli altri due membri sono stati meno presenti, probabilmente anche per loro impegni e quindi perchè impossibilitati.
Scegliere l'oggetto della nostra ricerca non è stato complicato per la difficoltà nell'accordarsi: infatti tre di noi hanno proposto un tema che alle altre è andato bene, per cui si è deciso di cercare ambienti inerenti alle tre tematiche proposte. La difficoltà si è manifestata nel momento in cui ci siamo accorte che su quegli argomenti non era semplice trovare ambienti. A quel punto abbiamo all'unanimità deciso di cambiare tema e di concentrarci sulla creatività in didattica.
Il nostro modo di procedere per prendere i vari accordi è stato per lo più il seguente: una di noi proponeva e le altre concordavano. Non ci sono stati dunque problemi circa gli accordi da prendere (tra l'altro queste sono discussioni costruttive); il problema è stato che la partecipazione non è stata la medesima da parte di tutti i membri.
Circa la mia partecipazione faccio questa specifica riflessione: avendo ricevuto asincronicamente il comando riguardo questa attività, bisognava che qualcuno nel gruppo rompesse il ghiaccio e scrivesse sulla wiki e nel forum. Ho deciso di farlo io e per non perdere ulteriore tempo ho proposto di mia iniziativa giorni ed ore degli incontri. Spero che questo mio modo di procedere non sia stato interpretato come una spiccata propensione per la leadership..Vista la risposta ricevuta dagli altri membri penso di no.
martedì 23 dicembre 2008
educational places



Un altro sito a mio avviso molto interessante è: http://slurl.com/secondlife/Aslan/215/137/34, una sorta di biblioteca in cui è possibile ricevere notecards riguardo a libri di vario genere, comprare libri a prezzo zero e addirittura metterne in mostra dei propri. Cos'ha di educativamente interessante questo sito? Sicuramente il fatto di essere portati alla lettura attraverso una scelta libera e personale, seguendo i propri gusti e gustando anche le immagini, i colori, i formati. Inoltre c'è la possibilità di mostrare i propri prodotti o di dare alla library libri che non possiede: questo è un incentivo a produrre, quindi non solo a leggere ma anche scrivere.
Il proprietario del sito è Phoebe Poitier. C'è un gruppo a cui ci si può iscrivere per svolgere attività e il sito è pensato per soli adulti: ma anche in questo caso mi viene da dire che a mio avviso può essere fruibile da ragazzi dai 10 anni in su se guidati da un adulto esperto.
Il proprietario del sito è Phoebe Poitier. C'è un gruppo a cui ci si può iscrivere per svolgere attività e il sito è pensato per soli adulti: ma anche in questo caso mi viene da dire che a mio avviso può essere fruibile da ragazzi dai 10 anni in su se guidati da un adulto esperto.
mercoledì 17 dicembre 2008
educational places




Il tema che ci ha guidato in questa ricerca è stato la creatività in didattica. Il primo ambiente trovato è stato l'UCreative island (http://slurl.com/secondlife/UCreative/82/179/39) che è una parte della University for creative arts. Il proprietario di quest'ambiente è Sony Saenz, un ricercatore in pedagogia che esplora le applicazioni di varie tecnologie in ambito educativo.
L'ambiente è organizzato in un gruppo: l'UCA Group.
L'ambiente è principalmente una galleria in cui gli studenti possono esporre le loro "opere": queste ultime sono immagini che rimandano a pagine web, in cui è possibile vedere foto (se l'opera esposta è una foto), o brevi animazioni, se di tal genere è l'opera.
L'ambiente offre tuttavia altre possibilità: a partire dalla galleria ci si può teleportare in un anfiteatro, nonchè in laboratori. In uno di questi laboratori ad esempio si può camminare su pannelli luminosi che si accendono al passaggio dell'avatar.
I destinatari di quast'ambiente sono studenti universitari o comunque persone che amano dilettarsi nelle realizzazione di produzioni artistiche. Tuttavia penso che sotto la guida di un tutor esperto anche in gradi di scuola inferiori sia possibile sfruttare questo ambiente e le sue potenzialità, ad esempio per costruire: perchè non provare a fare ad esempio un laboratorio di artistica alla scuola secondaria di primo grado?
L'ambiente è organizzato in un gruppo: l'UCA Group.
L'ambiente è principalmente una galleria in cui gli studenti possono esporre le loro "opere": queste ultime sono immagini che rimandano a pagine web, in cui è possibile vedere foto (se l'opera esposta è una foto), o brevi animazioni, se di tal genere è l'opera.
L'ambiente offre tuttavia altre possibilità: a partire dalla galleria ci si può teleportare in un anfiteatro, nonchè in laboratori. In uno di questi laboratori ad esempio si può camminare su pannelli luminosi che si accendono al passaggio dell'avatar.
I destinatari di quast'ambiente sono studenti universitari o comunque persone che amano dilettarsi nelle realizzazione di produzioni artistiche. Tuttavia penso che sotto la guida di un tutor esperto anche in gradi di scuola inferiori sia possibile sfruttare questo ambiente e le sue potenzialità, ad esempio per costruire: perchè non provare a fare ad esempio un laboratorio di artistica alla scuola secondaria di primo grado?
venerdì 28 novembre 2008
me and my avatars
Meanwhile I must admit that is my first avatar the preferred: at the bottom - as often happens, I think - you create yourself as you would be and it's difficult we do ourselves more fat, low, bald, and me..I loved those beautiful green eyes and that small nose! I transformed my avatar in a very rational way so it was as closely as possible similar to my real character; I followed the criteria of the similarity and not those of my aesthetic taste: it emerged a character that didn't like me much (although I did everything to give him my appearance) and I like even less. But I don't think that the least charm of my avatar can affect my interactions with others .. myself, when I meet other avatars, I'm happy to be able to start a conversation with them and I don't take care of their appearance. Maybe it's because I'm not much time in SL and what interests me now is to interact with anyone ...! I also think that perhaps do himself beautiful in SL is a kind of revenge against real life and therefore actual appearance. Perhaps, then, the aesthetic perfection of an avatar is an indication of the ugliness in reality ... or maybe not, if not in too many we would be "little monsters"!
still reflections about avatars transformation..in english
Changing the look of your avatar, go shopping for clothes, shoes and hairstyle is certainly a fun game, but also has an educational background :that is learning to use some SL commands (including the management of the important "inventory") through pleasant situations.
still reflections about avatars transformation
Modificare il look del proprio avatar, fare acquisti per cambiargli vestiti, scarpe e acconciatura è sicuramente un gioco divertente, ma ha anche uno sfondo didattico-istruttivo: quello d'imparare ad usare alcuni comandi di SL (tra cui l'importante gestione dell'inventory) attraverso situazioni piacevoli appunto.
giovedì 27 novembre 2008
me and my avatars
Intanto devo ammettere che il mio primo avatar lo preferivo: in fondo - come penso succeda spesso - ci si crea come si vorrebbe essere, difficilmente ci si fa più grassi, bassi, calvi, ecc....e a me quei begli occhioni verdi e quel nasino all'insù piacevano proprio!!
La trasformazione dell'avatar affinchè somigliasse il più possibile alla mia reale fisionomia l'ho fatta molto razionalmente, seguendo i criteri della somiglianza e non quelli del mio gusto estetico: ne è uscito un personaggio che in raltà non mi somiglia molto (anche se ho fatto di tutto per dargli le mie sembianze) e che mi piace anche meno. Tuttavia non penso che il minor fascino del mio avatar possa influenzare negativamente le mie interazioni con gli altri..io stessa quando incontro altri avatar sono contenta di poter avviare una conversazione e non bado molto al loro aspetto. Forse è perchè non sono da tanto in SL e quello che mi interessa ora è poter interagire...con chiunque!!
Mi viene inoltre in mente che forse il farsi bellissimi in SL è una sorta di rivalsa nei confronti della vita e quindi dell'aspetto reali. Probabilmente, allora, la perfezione estetica di un avatar è indice della bruttezza nella realtà...o forse no, perchè sennò in troppi saremmo mostricciattoli!!
La trasformazione dell'avatar affinchè somigliasse il più possibile alla mia reale fisionomia l'ho fatta molto razionalmente, seguendo i criteri della somiglianza e non quelli del mio gusto estetico: ne è uscito un personaggio che in raltà non mi somiglia molto (anche se ho fatto di tutto per dargli le mie sembianze) e che mi piace anche meno. Tuttavia non penso che il minor fascino del mio avatar possa influenzare negativamente le mie interazioni con gli altri..io stessa quando incontro altri avatar sono contenta di poter avviare una conversazione e non bado molto al loro aspetto. Forse è perchè non sono da tanto in SL e quello che mi interessa ora è poter interagire...con chiunque!!
Mi viene inoltre in mente che forse il farsi bellissimi in SL è una sorta di rivalsa nei confronti della vita e quindi dell'aspetto reali. Probabilmente, allora, la perfezione estetica di un avatar è indice della bruttezza nella realtà...o forse no, perchè sennò in troppi saremmo mostricciattoli!!
giovedì 13 novembre 2008
My first steps in SL
La mia prima esperienza in SL è stata entusiasmante..all'inizio molto stentata, ma si sa che quando si riesce a conoscere o fare una cosa prima sconosciuta e che sembra difficile realizzare, il grado di soddisfazione è altissimo.
La cosa più simpatica è l'incontro con gli altri, la scoperta delle loro provenienze e l'esplorazione insieme. Il primo incontro è avvenuto non so dove; il personaggio che ho incontrato mi ha salutata con un "Che bel faccino!"..diciamo che non gli ho dato molta confidenza. Il secondo incontro è stato con Alpha (non mi ricordo il cognome), spagnola; eravamo tutte e due nell'isola di muvenation; l'abbiamo esplorata un pò insieme. Era abbastanza desolata. Dopo un pò Alpha se n'è andata...senza salutare:(..
Il terzo incontro, sempre nell'isola di muves, è stato con due avatar italiane, Ebetta e Medea, di cui non ricordo i cognomi. Abbiamo scherzato sulla nostra rigidità nei movimenti e sulle posizioni che assumevamo. Ci siamo anche scambiate qualche consiglio su come fotografarci, accettarci come amici in SL.
Ho ancora problemi nei movimenti e soprattutto: ma questo avatar non si gira mai a guardarmi???
La cosa più simpatica è l'incontro con gli altri, la scoperta delle loro provenienze e l'esplorazione insieme. Il primo incontro è avvenuto non so dove; il personaggio che ho incontrato mi ha salutata con un "Che bel faccino!"..diciamo che non gli ho dato molta confidenza. Il secondo incontro è stato con Alpha (non mi ricordo il cognome), spagnola; eravamo tutte e due nell'isola di muvenation; l'abbiamo esplorata un pò insieme. Era abbastanza desolata. Dopo un pò Alpha se n'è andata...senza salutare:(..
Il terzo incontro, sempre nell'isola di muves, è stato con due avatar italiane, Ebetta e Medea, di cui non ricordo i cognomi. Abbiamo scherzato sulla nostra rigidità nei movimenti e sulle posizioni che assumevamo. Ci siamo anche scambiate qualche consiglio su come fotografarci, accettarci come amici in SL.
Ho ancora problemi nei movimenti e soprattutto: ma questo avatar non si gira mai a guardarmi???
venerdì 7 novembre 2008
What I do and I'd like doing with new technologies
Intendendo per nuove tecnologie il web 2.0, quindi wiki, blog, social networks come Facebook, ecc., l'uso che ne faccio è il seguente: sono iscritta a facebook, da poco ho un mio blog, collaboro ad alcune pagine wiki. Ritengo questi strumenti di partecipazione attiva a comunità virtuali di grandissimo interesse ed utilità: l'uso che ne faccio è minimo rispetto alle potenzialità che attribuisco loro! Prendiamo ad esempio Facebook: vi accedo per pubblicare foto, vedere quelle degli altri, avere notizie di amici lontani, scambiare 2 chiacchiere; ma questo social network, come i blog, permettono di accordarsi per organizzare eventi, discutere questioni scambiandosi materiali.
Essendo io insegnante di scuola primaria mi piacerebbe poter utilizzare una pagina wiki per far realizzare agli alunni scritture collaborative, naturalmente all'interno di un progetto tra scuole diverse. Sarebbe bello poi se ci fosse anche la possibilità di far interagire e dialogare i bambini attraverso un forum e magari una chat.
Non conosco ancora Second Life, ma penso che anch'essa possa essere altamente stimolante per una comunità di apprendenti..spero di capire presto in che modo!
Essendo io insegnante di scuola primaria mi piacerebbe poter utilizzare una pagina wiki per far realizzare agli alunni scritture collaborative, naturalmente all'interno di un progetto tra scuole diverse. Sarebbe bello poi se ci fosse anche la possibilità di far interagire e dialogare i bambini attraverso un forum e magari una chat.
Non conosco ancora Second Life, ma penso che anch'essa possa essere altamente stimolante per una comunità di apprendenti..spero di capire presto in che modo!
giovedì 6 novembre 2008
I'm not a pioner
Non sono un'esperta in tecnologie e men che meno una pioniera; mi piace però esplorare gli ambienti e scoprirne a tentoni le funzioni, i tools. Nonostante questa curiosità, l'ingresso in Second Life e la creazione dell'Avatar non mi sembrano immediate, benchè ritenga SL uno spazio affascinante per grandi e penso anche per piccoli.
My semi-informal learning experience on line
Caro amico mio la conoscenza non è data una volta per tutte, sennò non ci sarebbe stata l'evoluzione che c'è stata in ogni campo conoscitivo e ci sposteremmo ancora col cavallo, andremmo a lavare i panni al lavatoio, crederemmo nella piattezza della Terra, ecc. Concetti e concezioni si evolvono a partire da quelli esistenti, attraverso loro modificazioni in vista di loro miglioramenti.
Ti ho detto questo, amico mio, innanzitutto per indurti a pensare che la conoscenza è in continua trasformazione e costruzione e quindi l'apprendimento non lo possiamo considerare solamente come acquisizione di nozioni, ma come sviluppo della capacità di ricerca e di critica (costruttiva). La critica e la volontà di ricerca a mio avviso nascono dal dubbio e dalla curiosità, ma cos'è che può far sorgere il dubbio e suscitare la curiosità se non punti di vista diversi dal proprio o dall'unico che in classe viene trasmesso?
Detto questo, amico mio, ti vorrei convincere del fatto che si apprende in maniera più consapevole -e quindi meglio- quando si è parte attiva nel processo di apprendimento, quando si dice la propria opinione confrontandola con quella degli altri per un superamento dei singoli punti di visti che porti ad una conclusione collettiva migliore. In questo modo non solo si apprende, ma si costruisce conoscenza.
Io, caro amico, ho fatto un paio di esperienze di apprendimento cooperativo on line. Gli ambienti in cui ho cooperato erano strutturati, infatti le attività di cui ti parlo facevano parte di corsi disciplinari universitari, tuttavia spettava alla comunità degli studenti frequentanti costruire conoscenza. Le attività consistevano nella discussione a partire da materiali messici a disposizione, nel raggiungimento di un accordo circa i contenuti discussi e diversamente interpretati, nella progettazione collettiva di attività, la quale implicava il previo accordo sui contenuti.
Ebbene, caro amico, innanzitutto la discussione e quindi il confronto mi hanno permesso di chiarire i contenuti/concetti base del corso; il fatto che la cooperazione fosse on line mi ha permesso di parlare liberamente, senza inibizioni, potendo ponderare ciò che scrivevo e soprattutto scrivendo quando volevo, non esclusivamente nell'ora di lezione. La costruzione dei significati e del progetto è avvenuta lentamente, mi ha richiesto più energie e tempo del semplice ascolto di una lezione, ma quella è stata conoscenza non solo appresa, ma da noi costruita ed interiorizzata!
Ti ho detto questo, amico mio, innanzitutto per indurti a pensare che la conoscenza è in continua trasformazione e costruzione e quindi l'apprendimento non lo possiamo considerare solamente come acquisizione di nozioni, ma come sviluppo della capacità di ricerca e di critica (costruttiva). La critica e la volontà di ricerca a mio avviso nascono dal dubbio e dalla curiosità, ma cos'è che può far sorgere il dubbio e suscitare la curiosità se non punti di vista diversi dal proprio o dall'unico che in classe viene trasmesso?
Detto questo, amico mio, ti vorrei convincere del fatto che si apprende in maniera più consapevole -e quindi meglio- quando si è parte attiva nel processo di apprendimento, quando si dice la propria opinione confrontandola con quella degli altri per un superamento dei singoli punti di visti che porti ad una conclusione collettiva migliore. In questo modo non solo si apprende, ma si costruisce conoscenza.
Io, caro amico, ho fatto un paio di esperienze di apprendimento cooperativo on line. Gli ambienti in cui ho cooperato erano strutturati, infatti le attività di cui ti parlo facevano parte di corsi disciplinari universitari, tuttavia spettava alla comunità degli studenti frequentanti costruire conoscenza. Le attività consistevano nella discussione a partire da materiali messici a disposizione, nel raggiungimento di un accordo circa i contenuti discussi e diversamente interpretati, nella progettazione collettiva di attività, la quale implicava il previo accordo sui contenuti.
Ebbene, caro amico, innanzitutto la discussione e quindi il confronto mi hanno permesso di chiarire i contenuti/concetti base del corso; il fatto che la cooperazione fosse on line mi ha permesso di parlare liberamente, senza inibizioni, potendo ponderare ciò che scrivevo e soprattutto scrivendo quando volevo, non esclusivamente nell'ora di lezione. La costruzione dei significati e del progetto è avvenuta lentamente, mi ha richiesto più energie e tempo del semplice ascolto di una lezione, ma quella è stata conoscenza non solo appresa, ma da noi costruita ed interiorizzata!
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